Suor Angel dottoressa in Medicina, la sua storia tra fede e studio dal Congo alla Sicilia

suorangellddChi ha seguito in questi anni le attività dell’associazione “A Cuore Aperto” e della Comunità “Cristiani nel Mondo” non può non conoscerla. Si chiama Suor Angel ma il suo nome di battesimo è Bipendu Nama Kalela Angel. La sua storia è affascinante e molto particolare.

Angel nasce il 18 maggio del 1973 in Congo, e precisamente a Katanga, una città nel cuore della Repubblica Democratica di circa 720 mila abitanti e conosciuta in particolare per l’estrazione dei diamanti. Seconda di dieci figli, cinque sorelle e cinque fratelli, Angel ha la fortuna di avere genitori attenti e interessati alla sua formazione e ai suoi studi e, nonostante le tante bocche da sfamare, inizia la scuola elementare nella sua città per poi continuare con la scuola media, quindi con quella superiore di indirizzo commerciale e amministrativo fino ad arrivare al diploma.

Le piace studiare ma la sua scelta è diversa rispetto a quella di tante ragazze sue coetanee. Fin dall’età di sei anni, infatti, sente in lei radicata la vocazione e proprio questa grande fede e l’interesse così forte nei confronti della Chiesa la spingono a intraprendere e a portare a compimento gli studi in Teologia nel suo Paese. Sceglie allora la vita religiosa che la porta nel 2005 a lasciare la sua famiglia e il Congo e a partire per in Italia. Qui si imbatte nella Comunità “Cristiani nel Mondo”, quindi nell’Associazione “A cuore Aperto”. Nel 2004, infatti, veniva operato presso il reparto di Cardiochirurgia del Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo, Monsignor Giuseppe Di Marco, padre spirituale della Comunità. Anche l’Associazione, quindi, come la Comunità “Cristiani nel Mondo” conosce Suor Angel appena arrivata in Italia.

Fin da subito Suor Angel dimostra, insieme alla forte vocazione, anche una grande curiosità e una decisa volontà di continuare a imparare e a mettersi in gioco. È intelligente e volenterosa e per questo l’associazione “A Cuore Aperto” le offre la possibilità, grazie ad una borsa di studio, di intraprendere gli studi universitari presso l’Università di Palermo. Nel capoluogo siciliano suor Angel si iscrive, nel 2007, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Non ha diciotto anni come i suoi compagni d’aula e non veste jeans strappati e scarpe da ginnastica eppure si integra perfettamente, frequenta le lezioni, incontra amici e compagni di studi, riesce a conciliare la vita della studentessa universitaria, tra appunti e fotocopie, con quella religiosa, tra ritiri e preghiere, e persino con quella comunitaria, fatta di momenti di incontro e condivisione.

Aiuta ed è aiutata in questi anni da Suor Rosa che con lei abita nella casa della Comunità in Via Crisafulli a Palermo. Sono anni sicuramente intensi e a tratti difficili, anche per la complessità inevitabile della facoltà scelta e del dover studiare in una lingua che, seppur conosciuta molto bene, resta una lingua straniera. In questi dieci anni in Italia torna una sola volta nel suo Paese a salutare i suoi genitori, la madre di 59 anni e il padre di 65, ritrovando un Congo affamato in cui la vita è fatta di dolore e sofferenza e in cui il progresso economico e quello tecnologico non riescono ad arrivare, almeno non per tutti.

Suor Angel, tenace e determinata, arriva finalmente al momento tanto atteso da qualsiasi studente: il giorno della laurea. Discute infatti la sua tesi, dal titolo “Valvolopatia associata a valvola aortica bicuspide” il 30 marzo scorso con il Prof. Giovanni Ruvolo. Tante le persone che hanno partecipato con lei a questo momento importante non solo nella vita di Suor Angel ma anche per la Comunità “Cristiani nel Mondo” e per l’Associazione “A Cuore Aperto”. Fiduciosi che la vocazione religiosa saprà integrarsi e diventare una cosa sola con la vocazione verso il prossimo che il mestiere del medico dovrebbe avere come prerequisito e presupposto, vogliamo augurare a Suor Angel una lunga carriera certi che saprà essere un eccellente medico e un grande esempio di umanità e professionalità.