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Volontariato tra Sicilia e Africa, il 5×1000 alla onlus A Cuore Aperto presieduta dal prof Ruvolo

Il cinque per mille (5×1000) indica una quota dell’imposta Irpef, che lo Stato italiano ripartisce tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Il versamento è a discrezione del cittadino-contribuente, contestualmente alla dichiarazione dei redditi. Ogni contribuente che effettua questa scelta destina all’ente da lui prescelto il cinque per mille delle proprie imposte effettive: quindi la firma di un contribuente ad alto reddito comporta un trasferimento di fondi maggiore rispetto alla firma di un contribuente a basso reddito.

Destinatari del 5 per mille dell’Irpef sono le organizzazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale (Onlus), le associazioni di promozione sociale, le associazioni sportive dilettantistiche e le altre associazioni e/o fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, del decreto legislativo 460/97, al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza. Il finanziamento può essere anche a sostegno della ricerca scientifica e dell’università; della ricerca sanitaria, nonché al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici.

Tra le associazioni onlus dell’Agrigentino a cui può essere destinato il 5 per mille dell’Irpef l’associazione onlus A Cuore Aperto, presieduta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, impegnata in progetti di assistenza sanitaria, all’istruzione e alla formazione tra la Sicilia e la Tanzania. Il contribuente potrà far valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi. Nello spazio sotto la firma è necessario, inoltre, indicare il codice fiscale dell’associazione onlus “A cuore aperto”. Codice fiscale: 97172180826.

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Prevenzione malattie cardiovascolari ad Alessandria della Rocca, screening gratuiti A Cuore Aperto

Nuova giornata di prevenzione delle malattie cardiovascolari ieri ad Alessandria della Rocca. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione onlus A Cuore Aperto in collaborazione con la sezione locale dell’Avis presieduta dal medico Vincenzo Mangione. Sono una quarantina gli screening cardiologici gratuiti per i più bisognosi effettuati dai medici volontari Giovanni Ruvolo (cardiochirurgo) e Fabio Triolo (cardiologo); hanno collaborato l’infermiere Gaetano Ciraolo e la psicologa Margherita La Rocca.


“Assume sempre più importanza la prevenzione delle malattie cardiovascolari, noi come associazione – ha detto il professor Giovanni Ruvolo, presidente dell’associazione onlus A Cuore Aperto – continuiamo a fare delle visite cardiologiche gratuite per chi ha più bisogno in modo tale da portare un poco di sanità nei territori dove questa sanità spesso non viene garantita in tempi rapidi. Le persone che assistiamo sono contente di vederci nei paesi e nei vari ambulatori, sia perché a volte non possono permettersi le visite specialistiche o perché non hanno i mezzi di trasporto, perché si sentono seguiti, non si sentono abbandonati. Ringrazio gli amici dell’Avis e i medici di Alessandria della Rocca che hanno partecipato a questa iniziativa selezionando i pazienti in modo tale da favorire i pazienti che hanno bisogno di questa assistenza sia dal punto di vista medico che economico-sociale”.

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Cuore Aperto “salva” tre persone a Canicattì

Sono una cinquantina gli screening cardiologici gratuiti per i più bisognosi effettuati a Canicattì dai medici volontari Giovanni Ruvolo, Fabio Triolo e Linda Pisano nell’ambito della giornata di prevenzione delle malattie cardiovascolari promossa dall’associazione onlus A Cuore Aperto in collaborazione con Insieme per gli altri. Diversi i casi particolarmente gravi riscontrati sabato scorso dai medici: aneurisma aorta, insufficienza mitralica severa e stenosi aortica severa. Alcuni pazienti necessiteranno di follow-up, in tre saranno probabilmente sottoposti ad interventi cardiochirurgici. “Anche questa iniziativa a Canicattì – ha detto il professor Giovanni Ruvolo, direttore dell’unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico dell’Università di Roma Tor Vergata – testimonia ancora una volta l’importanza della prevenzione”. (Da: comunicalo.it)

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Salute, consegnato defibrillatore alla scuola ”Verga” di Canicattì (VIDEO)

Si è svolta ieri mattina la cerimonia di consegna di un defibrillatore alla scuola media Verga di Canicattì. L’iniziativa è dell’associazione SkÁ e del Coro Cluster, che hanno organizzato una giornata-evento “La musica ti salva il cuore”. Alla consegna ha partecipato anche Margherita La Rocca Ruvolo dell’associazione “A cuore aperto” presieduta dal marito, il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo. Ecco il servizio di TRC.

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Salute e volontariato, medici A Cuore Aperto in ”missione” a Tor Bella Monaca

Proseguono a Roma le iniziative di volontariato sociale e sanitario promosse dall’associazione onlus A Cuore Aperto presieduta dal cardiochirurgo siciliano Giovanni Ruvolo. La nuova giornata di prevenzione delle malattie cardiovascolari si è svolta ieri al centro Caritas “Santa Giovanna Antida” della parrocchia di Santa Maria Madre del Redentore nella frazione di Tor Bella Monaca. Ad effettuare le visite cardiologiche gratuite ai più bisognosi sono stati i medici Giovanni RuvoloLinda PisanoClaudia Altieri e Daniele Trombetti. Iniziative come questa sono state promosse in questi anni in molti comuni della provincia di Agrigento e a Roma. Nella Capitale la prima tappa è stata la Casa di Riposo Opera Pia “Nicola Calestrini”, poi la Casa della Misericordia nel quartiere Borghesiana, e adesso il centro Caritas di Tor Bella Monaca dove nei prossimi mesi verrà promossa anche un’iniziativa ad hoc per le visite ai bambini. “A Roma così come in Sicilia e in Tanzania, è per noi motivo di grande soddisfazione – ha detto il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente di A Cuore Aperto – mettere il nostro tempo e le nostre competenze professionali al servizio delle persone che hanno più bisogno. Fare rete è fondamentale nel volontariato e per questo siamo molto contenti dei rapporti di collaborazione che abbiamo avviato in questi anni con diverse associazioni onlus con l’obiettivo di poter dare una mano d’aiuto a chi non ha la possibilità di avere accesso a visite specialistiche e cure mediche”.
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Salute, nuova giornata di prevenzione ”A Cuore Aperto” a Roma

Nuova giornata di prevenzione della malattie cardiovascolari promossa dall’associazione onlus A Cuore Aperto a Roma. L’iniziativa, che si è svolta oggi nella Casa della Misericordia nel quartiere Borghesiana, è stata promossa in collaborazione con don Sebastiano Zcondzior, sacerdote del policlinico Tor Vergata e da don Luca Centurioni, parroco della parrocchia Santa Maria della Fiducia. Ad eseguire gli screening cardiologici gratuiti ai più bisognosi i cardiochirurghi Giovanni Ruvolo e Linda Pisano e la cardiologa Claudia Altieri. Sabato prossimo è in programma una nuova giornata di assistenza sanitaria gratuita sempre a Roma alla Caritas della parrocchia Santa Maria redentrice. “E’ per noi un piacere poter collaborare con le associazioni di volontariato e le parrocchie, non solo in Sicilia ma anche a Roma, per tentare di dare una mano di aiuto a chi ha più bisogno”, ha detto il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente dell’associazione onlus A Cuore Aperto da anni impegnato in progetti di volontariato sociale tra la l’Italia e l’Africa.
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Al prof Giovanni Ruvolo il Premio Karkinos 2018 per la Medicina

Assegnato al cardiochirurgo riberese Giovanni Ruvolo il Premio Karkinos 2018 per la Medicina. Il Premio Karkinos promosso dall’associazione “Antiche Tradizioni Popolari”, giunto quest’anno alla terza edizione, viene assegnato alle eccellenze del territorio in vari settori. La cerimonia di premiazione è stata celebrata ieril 15 dicembre alle ore 17:30 allo Spazio Temenos di Agrigento. Giovanni Ruvolo è attualmente direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiochirurgia del Policlinico di Tor Vergata, nonché professore ordinario di Cardiochirurgia nella facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Tor Vergata; è presidente dell’associazione onlus A Cuore Aperto che da 14 anni si occupa di progetti per l’assistenza sanitaria ai più bisognosi e sostegno per l’istruzione e la formazione tra la Sicilia e la Tanzania. A consegnare il premio è stato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. Nel VIDEO le motivazioni del premio
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Nuova missione A Cuore Aperto in Tanzania, Ruvolo: ‘’Aiutiamoli soprattutto a casa loro’’

Continuano senza sosta anche in Africa le attività di volontariato dell’associazione A Cuore Aperto. E’ in corso in questi giorni la nuova missione della onlus siciliana presieduta dal cardiochirurgo agrigentino Giovanni Ruvolo che da quattordici anni collabora – ad Ipogolo, nella regione di Iringa – con le suore della Comunità Cristiani nel Mondo.

Il progetto “Un cuore per Ipogolo” prevede assistenza sanitaria ai più bisognosi, sostegno all’istruzione e alla formazione, adozioni a distanza. Sono tre i medici impegnati negli screening cardiologici che vengono svolti prevalentemente nel dispensario di Ipogolo: insieme al professore Ruvolo ci sono il cardiologo Paride Giannantoni e il cardioanestesista Andrea Farinaccio. A seguire personalmente i progetti legati alla formazione scolastica e professionale è la volontaria Margherita La Rocca. Gli altri volontari partiti alla volta dell’Africa svolgono animazione per bambini: si tratta di Lara Pasquali, Lillo Restivo, Mattia Perri, Amedeo Vaccaro. Insieme al gruppo di A Cuore Aperto don Saverio Pititteri, cappellano dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, che da anni fa la spola tra la Sicilia e la Tanzania dove sta seguendo, tra l’altro, i lavori per una nuova scuola materna che si sta realizzando a Ihimbo, nel distretto di Kilolo, grazie a donazioni di persone dell’Agrigentino.

“Oggi più di prima – afferma il professor Ruvolo – riteniamo importante aiutare le popolazioni africane soprattutto a casa loro, noi continueremo a fare la nostra parte in Tanzania, come facciamo ormai da quattordici anni. Il nostro contributo è certamente una goccia nell’oceano, ma siamo veramente contenti di poter aiutare anche poche persone a riscattarsi nella propria terra e a non sentire la necessità di emigrare verso l’Europa dove l’immigrazione di massa sta provocando tensioni sociali e politiche non indifferenti. Se la gente riesce a stare bene nella propria terra non sente la necessità di fuggire alla ricerca di un futuro migliore. Grazie al contributo di tanti volontari e benefattori che sostengono le nostre iniziative, molto è quello che siamo riusciti a fare in questi anni ad Ipogolo sul fronte della promozione della salute e della formazione alle professioni sanitarie. Abbiamo dato cure a centinaia di malati bisognosi e abbiamo dato la possibilità di studiare a duecento giovani, alcuni dei quali sono già diventati medici e infermieri e a loro volta stanno contribuendo a migliorare i servizi sanitari in una terra che, tra enormi difficoltà, in questi anni sta facendo significativi passi avanti anche se ancora c’è moltissimo da fare”.