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Volontariato, come donare il 5 x 1000 Irpef all’onlus A Cuore Aperto

Ogni contribuente ha la possibilità di devolvere il 5 x mille dell’IRPEF all’associazione onlus A Cuore Aperto. Il contribuente potrà far valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi. Il codice fiscale/partita Iva dell’associazione onlus A Cuore Aperto è il seguente: 97172180826.

Tutte le altre informazioni per iscriversi all’associazione onlus A Cuore Aperto diretta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo e per contribuire a sostenere la missione di assistenza sanitaria in Africa attraverso il progetto “Un cuore per Ipogolo” si possono trovare sul sito web www.cuoreaperto.it.

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Suor Angel dottoressa in Medicina, la sua storia tra fede e studio dal Congo alla Sicilia

suorangellddChi ha seguito in questi anni le attività dell’associazione “A Cuore Aperto” e della Comunità “Cristiani nel Mondo” non può non conoscerla. Si chiama Suor Angel ma il suo nome di battesimo è Bipendu Nama Kalela Angel. La sua storia è affascinante e molto particolare.

Angel nasce il 18 maggio del 1973 in Congo, e precisamente a Katanga, una città nel cuore della Repubblica Democratica di circa 720 mila abitanti e conosciuta in particolare per l’estrazione dei diamanti. Seconda di dieci figli, cinque sorelle e cinque fratelli, Angel ha la fortuna di avere genitori attenti e interessati alla sua formazione e ai suoi studi e, nonostante le tante bocche da sfamare, inizia la scuola elementare nella sua città per poi continuare con la scuola media, quindi con quella superiore di indirizzo commerciale e amministrativo fino ad arrivare al diploma.

Le piace studiare ma la sua scelta è diversa rispetto a quella di tante ragazze sue coetanee. Fin dall’età di sei anni, infatti, sente in lei radicata la vocazione e proprio questa grande fede e l’interesse così forte nei confronti della Chiesa la spingono a intraprendere e a portare a compimento gli studi in Teologia nel suo Paese. Sceglie allora la vita religiosa che la porta nel 2005 a lasciare la sua famiglia e il Congo e a partire per in Italia. Qui si imbatte nella Comunità “Cristiani nel Mondo”, quindi nell’Associazione “A cuore Aperto”. Nel 2004, infatti, veniva operato presso il reparto di Cardiochirurgia del Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo, Monsignor Giuseppe Di Marco, padre spirituale della Comunità. Anche l’Associazione, quindi, come la Comunità “Cristiani nel Mondo” conosce Suor Angel appena arrivata in Italia.

Fin da subito Suor Angel dimostra, insieme alla forte vocazione, anche una grande curiosità e una decisa volontà di continuare a imparare e a mettersi in gioco. È intelligente e volenterosa e per questo l’associazione “A Cuore Aperto” le offre la possibilità, grazie ad una borsa di studio, di intraprendere gli studi universitari presso l’Università di Palermo. Nel capoluogo siciliano suor Angel si iscrive, nel 2007, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Non ha diciotto anni come i suoi compagni d’aula e non veste jeans strappati e scarpe da ginnastica eppure si integra perfettamente, frequenta le lezioni, incontra amici e compagni di studi, riesce a conciliare la vita della studentessa universitaria, tra appunti e fotocopie, con quella religiosa, tra ritiri e preghiere, e persino con quella comunitaria, fatta di momenti di incontro e condivisione.

Aiuta ed è aiutata in questi anni da Suor Rosa che con lei abita nella casa della Comunità in Via Crisafulli a Palermo. Sono anni sicuramente intensi e a tratti difficili, anche per la complessità inevitabile della facoltà scelta e del dover studiare in una lingua che, seppur conosciuta molto bene, resta una lingua straniera. In questi dieci anni in Italia torna una sola volta nel suo Paese a salutare i suoi genitori, la madre di 59 anni e il padre di 65, ritrovando un Congo affamato in cui la vita è fatta di dolore e sofferenza e in cui il progresso economico e quello tecnologico non riescono ad arrivare, almeno non per tutti.

Suor Angel, tenace e determinata, arriva finalmente al momento tanto atteso da qualsiasi studente: il giorno della laurea. Discute infatti la sua tesi, dal titolo “Valvolopatia associata a valvola aortica bicuspide” il 30 marzo scorso con il Prof. Giovanni Ruvolo. Tante le persone che hanno partecipato con lei a questo momento importante non solo nella vita di Suor Angel ma anche per la Comunità “Cristiani nel Mondo” e per l’Associazione “A Cuore Aperto”. Fiduciosi che la vocazione religiosa saprà integrarsi e diventare una cosa sola con la vocazione verso il prossimo che il mestiere del medico dovrebbe avere come prerequisito e presupposto, vogliamo augurare a Suor Angel una lunga carriera certi che saprà essere un eccellente medico e un grande esempio di umanità e professionalità.

 

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Internet point gratuito per bambini e giovani a Santa Margherita Belice

Un internet point gratuito per bambini e giovani più bisognosi è stato inaugurato a Santa Margherita Belice nella sede del “Gruppo di volontariato Vincenziano” presieduto da Giovanni Morreale che si trova accanto al poliambulatorio Asp. Già comprati, donati, attivati e connessi a internet tre computer e una stampante. L’iniziativa è promossa in ricordo di monsignor Giuseppe Di Marco dalla Comunità Cristiani nel Mondo presieduta dalla deputata all’Ars Margherita La Rocca e dall’associazione onlus “A cuore aperto” presieduta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo.

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Medici e infermiere “A Cuore Aperto” in Tanzania

DSC_0566dOltre a poter studiare in Africa, ai più “meritevoli” viene data dall’associazione onlus “A Cuore Aperto” la possibilità di studiare anche in Italia. Tra le studentesse africane che si stanno laureando in Sicilia, all’università di Medicina di Palermo, suor Angel Bipendu: “Sto avendo la possibilità di studiare grazie all’associazione onlus A Cuore Aperto e la mia missione – dice – sarà in Tanzania, per garantire continuità ai progetti avviati dal prof. Giovanni Ruvolo”. “Sono quasi duecento – afferma Margherita La Rocca – le infermiere, ma anche assistenti sanitari o medici che sono diventati anche manager in ospedali della Tanzania, che abbiamo fatto studiare in questi 10 anni di collaborazione tra l’associazione A Cuore Aperto e la Comunità Cristiani nel Mondo che ha avviato la missione a Ipogolo quasi venti anni fa”.

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Adozioni a distanza bimbi africani, aiuta “Un Cuore per Ipogolo”

Proseguono le adozioni a distanza dei bimbi africani della Tanzania nell’ambito del progetto “Un Cuore per Ipogolo” che prevede anche assistenza sanitaria e scolastica. Per dare un contributo all’iniziativa “Un Cuore per Ipogolo” usare il conto corrente postale n. 90028622. Coordinate postali internazionali: IT-37 – CIN A – ABI 07601 – CAB 16600. Sportelli Bancari: IBAN IT 59U 0301904615 000000471976.

Nelle foto alcuni degli ultimi bambini adottati nel 2014

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Si ricorda inoltre che la legge finanziaria dà la possibilità ad ogni contribuente di devolvere il 5 per mille dell’IRPEF all’associazione “A cuore aperto” in quanto onlus. Il contribuente potrà fare valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi.

Nello spazio sotto la firma è necessario, inoltre, indicare il codice fiscale dell’associazione onlus “A cuore aperto”. Codice fiscale: 97172180826. Potrai così aiutarci a sostenere le nostre iniziative in Italia e in Africa e non ti costa niente.E’ possibile sostenere le attività della onlus “A cuore aperto”, presieduta dal prof. Giovanni Ruvolo, iscrivendosiall’associazione al costo annuale di 35 euro. Per iscriversi inviare i propri dati anagrafici all’indirizzo mail info@cuoreaperto.it, successivamente il pagamento della quota annuale sul conto corrente postale n. 58891946. Gli iscritti ricevono ogni mese direttamente a casa “Cardionews”, il nostro mensile di informazione e cultura sanitaria, e saranno informati su tutte le iniziative sociali anche sul sito web Cardionews.Eu.

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Prevenzione malattie cardiovascolari, esami ecocardiografici gratuiti nell’Agrigentino

a cuore apertoProseguono senza sosta anche in estate le attività di promozione della salute e prevenzione delle malattie cardiovascolari promosse dall’associazione onlus “A Cuore Aperto” nell’Agrigentino.

Dopo Burgio, Villafranca Sicula e Cattolica Eraclea, al via oggi nella sede della Lilt di Menfi gli screening cardiologici gratuiti che saranno effettuati nelle prossime settimane anche Montevago, Santa Margherita di Belice e Sambuca di Sicilia dove il progetto vede collaborare l’Unione Comuni delle Terre Sicane e l’associazione onlus “A Cuore Aperto”. Una sessantina gli esami ecocardiografici eseguiti oggi dall’equipe di medici volontari composta dai cardiologi Fabio Triolo e Sergio Cacioppo e dai cardiochirurghi Giovanni Ruvolo e Linda Pisano.

“E’ sempre più importante la prevenzione delle patologie cardiovascolari perché queste hanno un’incidenza notevole da un punto di vista epidemiologico. In particolare gli aneurismi dell’aorta – ha spiegato il professor Giovanni Ruvolo, direttore dell’Unità operativa di Cardiochirurgia del policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo – rappresentano una patologia molto diffusa che purtroppo è silente, quindi non dà disturbi e spesso si scopre quando poi è troppo tardi per poter intervenire. Ed è per questo che l’associazione onlus A Cuore Aperto ha deciso di iniziare gli screening sul territorio dell’Agrigentino. Dopo Menfi, andremo a Santa Margherita di Belice, Montevago e Sambuca, a fare uno screening ecocardiografico per evidenziare eventuali aneurismi dell’aorta ascendente che purtroppo sono sempre più frequenti. E’ fondamentale – ha sottolineato il presidente dell’associazione onlus “A Cuore Aperto” – inviare un messaggio di prevenzione, soprattutto perché l’aneurisma non dà disturbi e l’unico metodo semplice per evidenziarlo può essere l’ecografia; poi, qualora ci siano dei sospetti o addirittura in presenza di aneurismi, faremo degli altri esami come la tac torace o la risonanza magnetica per meglio evidenziare l’anatomia ed eventuali indicazioni al trattamento chirurgico”.

“Sono felice – ha detto la presidente provinciale della Lilt Francesca Scandaliato Noto – di collaborare con l’associazione A Cuore Aperto e poter svolgere attività di prevenzione delle malattie cardiovascolari anche a Menfi. L’obiettivo della Lilt è la prevenzione dei tumori, però noi dobbiamo stare attenti anche a tutte le altre malattie e in particolare quelle cardiovascolari. Vista l’affluenza – ha aggiunto – cercheremo di promuovere un’altra giornata per le visite, bisogna educare le persone ad abituarsi a fare degli screening, solo così si possono individuare e risolvere eventuali malattie che possono poi rivelarsi anche molto gravi”.

“C’è un proverbio che dice prevenire è meglio che curare. In particolare l’attività di prevenzione di oggi – ha detto il direttore del poliambulatorio di Menfi Filippo Gulli che ha sostenuto l’iniziativa dell’associazione onlus A Cuore Aperto – è importantissima perché riguarda la prevenzione delle malattie del cuore e dell’aorta. Con una ecocardiografia si riesce a visionare tutto l’arco aortico, quindi tutti i vasi principali che irrorano il cuore e da cui il cuore manda il sangue a tutto l’organismo, in modo da prevenire anche piccole lesioni iniziali che dovessero sorgere. Così i pazienti sono avvisati – ha concluso Gulli – e potranno eventualmente avviare nelle strutture ospedaliere adeguate un iter diagnostico per prevenire e curare malattie che possono avere gravi conseguenze”.

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VIDEO. Missione in Tanzania ‘A Cuore Aperto’ 2014

cuoreaperto“Continuiamo a portare gratuitamente la salute laddove se la sognano, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari ma anche per le altre specialità mediche come per esempio l’odontoiatria. Tanto è quello che abbiamo fatto in questi primi dieci anni di attività, altri ancora sono i progetti futuri che porteremo avanti grazie al supporto di centinaia di volontari e benefattori che sostengono le nostre iniziative tra la Sicilia e l’Africa”.
Così il professor Giovanni Ruvolo, primario del reparto di cardiochirurgia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e presidente dell’associazione onlus “A Cuore Aperto”, di ritorno dalla Tanzania dove ha operato in queste settimane per il decimo anno consecutivo insieme a un gruppo di medici e volontari nell’ambito del progetto “Un cuore per Ipogolo” 2014. Significativo il bilancio: quattrocento le visite cardiologiche eseguite tra diagnosi, terapia e assistenza per gli interventi chirurgici; cento le visite e le cure odontoiatriche.
FOTOGALLERY SULLA PAGINA FACEBOOK A CUORE APERTO

“Sono molto felice – afferma Giovanni Ruvolo – che in questi anni abbiamo realizzato tante belle cose in Tanzania, nel villaggio di Ipogolo ma anche in altri villaggi. I punti cardine del progetto sono la formazione e l’assistenza sanitaria. Oltre a curare centinaia di malati abbiamo dato l’opportunità di studiare a centinaia di persone, molte delle quali sono diventati medici, infermieri, operatori sanitari. E’ certamente una bella soddisfazione oltre che un grande aiuto a questo popolo che ne ha tanto bisogno”.
Insieme al professor Ruvolo anche la presidente della Comunità Cristiani nel Mondo e deputata regionale Margherita La Rocca che si occupa dell’organizzazione, il cardiologo Paride Giannantoni di Roma, gli odontoiatri Giacinto Marra di Cattolica Eraclea e Piermario Palattella di Roma, le infermiere Nazarena Reina di Palermo e Francesca Albani di Roma, la giovane animatrice Florinda Gulotta di Montevago e il volontario Amedeo Vaccaro di Sciacca.
“Abbiamo avviato dieci anni fa il progetto ‘Un cuore per Ipogolo’ che è fondamentalmente di tipo sanitario e che ha la sua base nel villaggio di Ipogolo, nel dispensario che la Comunità Cristiani del Mondo porta avanti ormai da oltre 15 anni. Ma non possiamo fermarci solo ai bisogni sanitari, il cuore – afferma Margherita La Rocca – deve andare oltre quindi ci dedichiamo alla formazione, all’assistenza scolastica, all’animazione per i bimbi e al sostegno a tante famiglie povere fornendo cibo e vestiti.
Tutte iniziative che possiamo portare avanti grazie a centinaia di volontari e benefattori che ci offrono generosamente il loro contributo. Siamo convinti che nel momento in cui dai l’istruzione e la salute – aggiunge – la gente sta bene nella propria terra, non è destinata a fuggire e a scappare mettendo a rischio la propria vita. Dovremmo tutti lavorare in questa direzione, perché secondo me la pace in terra si realizza in questo modo”.

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Prevenzione malattie cardiovascolari: screening gratuiti nell’Agrigentino

La locandina con il programma del 18 maggioAl via il 18 maggio a Menfi progetto “A Cuore Aperto” e Unione dei Comuni Terre Sicane. 

I Comuni delle Terre Sicane e l’associazione onlus “A Cuore Aperto” uniti per un progetto di promozione della salute e prevenzione della malattie cardiovascolari. Prenderanno il via nei prossimi giorni a Menfi, Montevago, Santa Margherita Belice e Sambuca di Sicilia le visite cardiologiche gratuite eseguite dell’equipe del reparto di Cardiochirurgia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, guidata dal professor Giovanni Ruvolo, per la “prevenzione dell’aneurisma dell’aorta ascendente, che è una dilatazione del vaso arterioso che nasce dal cuore sinistro e quasi sempre non dà sintomi particolari finché non si complica e per questo è necessario sapere come individuarlo”.

Gli esami ecocardiografici verranno inizialmente eseguiti su campioni di popolazione ad alto rischio dei quattro Comuni del Belice e successivamente l’iniziativa – che ha già fatto tappa a Burgio, Villafranca Sicula e Cattolica Eraclea – verrà proposta anche in altri paesi della provincia di Agrigento anche con il coinvolgimento delle scuole.

Il progetto sarà presentato  domenica 18 maggio a Menfi, nei locali del Centro Civico in via Palminteri 1, in occasione dell’assemblea 2014 dell’associazione onlus “A Cuore Aperto” impegnata dal 2001 in progetti di assistenza sanitaria tra la Sicilia e la Tanzania.

Il programma dei lavori: alle ore 9.30 l’apertura dei lavori da parte del presidente dell’associazione onlus “A Cuore Aperto” Giovanni Ruvolo e i saluti dei sindaci dell’Unione dei Comuni  Terre Sicane Vincenzo Lotà (Menfi), Franco Valenti (Santa Margherita Belice), Calogero Impastato (Montevago), Leo Ciaccio (Sambuca di Sicilia) – e dell’arciprete di Menfi don Saverio Cannizzaro.

Alle ore 10 al via l’incontro sul tema “Come si fa diagnosi? Quale terapia medica? Quale terapia chirurgica?” durante il quale interverranno medici, cardiologi, radiologi, cardiochirurghi e docenti tra i quali Giovanni Ruvolo, Linda Pisano, Fabio Triolo, Filippo Barbera, Sergio Cacioppo, Totò Borgese. A moderare l’incontro sarà Michele Bono, primario cardiologo all’ospedale di Sciacca.

Alle ore 11.30 è previsto l’intervento della psicoterapeuta e deputata regionale Margherita La Rocca che in qualità di volontaria dell’associazione onlus “A Cuore Aperto” farà il punto dei risultati raggiunti e illustrerà le nuove iniziative dell’associazione prima del rinnovo delle cariche e l’approvazione del bilancio.