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Volontariato tra Sicilia e Africa, il 5×1000 alla onlus A Cuore Aperto presieduta dal prof Ruvolo

Il cinque per mille (5×1000) indica una quota dell’imposta Irpef, che lo Stato italiano ripartisce tra enti che svolgono attività socialmente rilevanti. Il versamento è a discrezione del cittadino-contribuente, contestualmente alla dichiarazione dei redditi. Ogni contribuente che effettua questa scelta destina all’ente da lui prescelto il cinque per mille delle proprie imposte effettive: quindi la firma di un contribuente ad alto reddito comporta un trasferimento di fondi maggiore rispetto alla firma di un contribuente a basso reddito.

Destinatari del 5 per mille dell’Irpef sono le organizzazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale (Onlus), le associazioni di promozione sociale, le associazioni sportive dilettantistiche e le altre associazioni e/o fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, comma 1, del decreto legislativo 460/97, al sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza. Il finanziamento può essere anche a sostegno della ricerca scientifica e dell’università; della ricerca sanitaria, nonché al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici.

Tra le associazioni onlus dell’Agrigentino a cui può essere destinato il 5 per mille dell’Irpef l’associazione onlus A Cuore Aperto, presieduta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, impegnata in progetti di assistenza sanitaria, all’istruzione e alla formazione tra la Sicilia e la Tanzania. Il contribuente potrà far valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi. Nello spazio sotto la firma è necessario, inoltre, indicare il codice fiscale dell’associazione onlus “A cuore aperto”. Codice fiscale: 97172180826.

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Medici volontari in Tanzania, Ruvolo: ”La sanità è un diritto per tutti, anche per i più poveri”

Sono tre i grandi amori della sua vita: la famiglia, la professione e l’Africa. Proprio per l’Africa da anni ormai spende il suo cuore colmo di generosità e di professionalità perché è un cardiochirurgo di fama nazionale ed oltre. Parliamo di Giovanni Ruvolo, riberese di origini, dal 2014 direttore dell’unità complessa di cardiochirurgia dell’università Tor Vergata di Roma, il quale ogni anno trascorre le sue vacanze come benefattore, con i volontari dell’associazione onlus «A cuore aperto», costituita nel 2001, e con un nutrito gruppo di medici volontari, in Tanzania dove è impegnato ad Ipogolo, un villaggio nei pressi di Iringa, nel centro-sud della nazione africana, presso la missione cattolica “Comunità Cristiani nel Mondo” e in collaborazione del vescovo di Iringa mons. Tarcisio Mgalelakumtwa. In Africa, dove il cardiochirurgo e i suoi colleghi vanno quasi ogni anno, con oltre 10 ore di volo e con altrettante ore di viaggio in pullman o in auto per raggiungere Ipogolo, l’associazione, coordinata da Margherita La Rocca, psicologa e docente, moglie di Giovanni Ruvolo, dal 2005 è artefice di iniziative socio-sanitarie ed umanitarie gratuite e di sostegno all’istruzione e alla formazione soprattutto dei ragazzi. «Crediamo fermamente che la sanità sia un diritto per tutti, anche per i più poveri, per quelli che non possono arrivare in posti lontani per curarsi – ci dice da Roma il prof. Ruvolo, già artefice di migliaia di interventi cardiochirurgici e in particolare nel 2015 dell’impianto di una valvola biologica mitralica per via transcatetere a cuore battente – è un momento particolarmente delicato in tutta Europa, c’è un rifiuto netto dei migranti, di coloro che arrivano particolarmente in Italia e in Sicilia perché fuggono da paesi africani. Lottiamo per il diritto alla salute, alla solidarietà sociale e per la libertà». L’associazione, con il progetto «Un cuore per Ipogolo» ha contribuito alla ristrutturazione del dispensario della «Comunità Cristiani nel Mondo» che è dotato di un ambulatorio di cardiologia, attrezzato con due ecografi, donati del professore tedesco Bernard Mumm. Sono stati acquistati apparecchi per emocromo, per esami ematochimici e alcuni elettrocardiografi e anche un terreno adiacente per un ampliamento del dispensario. E’ in piena attività il progetto «Running doctors» perché, in attesa che si formino in loco medici ed infermieri, dato che la gente non può raggiungere gli ospedali lontani, l’associazione ha pensato di portare la salute, la prevenzione e le cure nei villaggi e nelle missioni sparse nella vasta regione. I Lions Club della IX circoscrizione Sicilia, provincia di Agrigento, hanno invece donato 30 mila euro con i quali è stato acquistato un fuori strada Toyota che permette ai dottori volontari, Giovani Ruvolo, Margherita La Rocca, Paride Giannantoni, Andrea Farinaccio, Amedeo Vaccaro, Linda Pisano, al giornalista Calogero Giuffrida e ad altri medici del tutto volontari, di raggiungere con il mezzo i villaggi sperduti della Tanzania del Sud, percorrendo ogni volta circa 2000 chilometri con oltre 250 elettrocardiogrammi ed ecocardiogrammi realizzati. E’ pronta, realizzata dalla «Comunità Cristiani nel mondo» la nuova scuola materna ad Ihimbo, nel distretto di Kilolo, per la bontà di tanti agrigentini, ma soprattutto grazie alla donazione di mons. Calogero Lupo, già parroco della chiesa di San Vito di Agrigento e della sua famiglia. Don Saverio Pititteri ha seguito i lavori. «La scuola materna – dice – ospiterà 80 alunni, 40 maschi e 40 donne, ed è stata già costruita pure una casa per le suore». «Con l’associazione – precisa il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo – contribuiremo all’acquisto degli arredi, banchi, sedie, cattedre, arredi per il refettorio e per la casa delle suore. Continuano ad arrivare donazioni di imprese, aziende, associazioni, gruppi di volontariato, medici e di operatori della sanità, comuni cittadini e tanti giornalisti che hanno diffuso ampiamente le iniziative dell’associazione, fondata a Favara da madre Margherita Riolo e da mons. Giuseppe Di Marco». Grazie all’intervento della Rotary Foundation, c’è il progetto di ampliamento del dispensario di Ipogolo. L’avv. Giovanni Vaccaro di Sciacca, past governatore e presidente della commissione distrettuale del Rotary, si sta adoperando in tal senso. Il «Progetto studenti» conta oggi 250 ragazzi, infermieri, tecnici di laboratorio, medici, archivisti che sono sostenuti economicamente in parte dall’associazione e in parte da singoli benefattori che prendono in adozione gli studenti per tutta la durata del corso di studi. Si può donare il 5 per mille all’associazione «A cuore aperto», codice fiscale 97172180826 oppure altre offerte possono essere indirizzate a «Un cuore per Ipogolo» sul conto corrente postale n. 58891946 oppure al conto corrente bancario IT 12T0200883140000103513256. «Il sogno che vorremmo realizzare al più presto – ci dice Giovanni Ruvolo – è la realizzazione di un poliambulatorio, accanto al vecchio dispensario, un centro sanitario in cui si possa fare gratuitamente formazione e prevenzione sanitaria, specialmente per combattere l’AIDS, flagello del centro-sud della Tanzania». Singolare la considerazione del radiologo volontario Lillo Restivo: «L’unica paura da avere quando vieni in Africa – precisa – è l’amore, è strabordante. La differenza tra noi e loro è sostanziale: noi cosiddetti bianchi, ospiti della loro terra, veniamo venerati; viceversa noi, nella nostra terra, in Europa, li respingiamo e spesso li insultiamo». Enzo Minio Da: LA SICILIA
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VIDEO | Un Cuore per Ipogolo 2018, volontari A Cuore Aperto in Tanzania

Si rinnova di anno in anno l’impegno dell’associazione “A Cuore Aperto” in Africa. Nuova missione in Tanzania per i volontari della onlus presieduta dal cardiochirurgo siciliano Giovanni Ruvolo, che da quattordici anni collabora con le suore della Comunità Cristiani nel Mondo ad Ipogolo, nella regione di Iringa. Il progetto prevede assistenza sanitaria ai più bisognosi, adozioni a distanza, sostegno all’istruzione e alla formazione.

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Nuova missione A Cuore Aperto in Tanzania, Ruvolo: ‘’Aiutiamoli soprattutto a casa loro’’

Continuano senza sosta anche in Africa le attività di volontariato dell’associazione A Cuore Aperto. E’ in corso in questi giorni la nuova missione della onlus siciliana presieduta dal cardiochirurgo agrigentino Giovanni Ruvolo che da quattordici anni collabora – ad Ipogolo, nella regione di Iringa – con le suore della Comunità Cristiani nel Mondo.

Il progetto “Un cuore per Ipogolo” prevede assistenza sanitaria ai più bisognosi, sostegno all’istruzione e alla formazione, adozioni a distanza. Sono tre i medici impegnati negli screening cardiologici che vengono svolti prevalentemente nel dispensario di Ipogolo: insieme al professore Ruvolo ci sono il cardiologo Paride Giannantoni e il cardioanestesista Andrea Farinaccio. A seguire personalmente i progetti legati alla formazione scolastica e professionale è la volontaria Margherita La Rocca. Gli altri volontari partiti alla volta dell’Africa svolgono animazione per bambini: si tratta di Lara Pasquali, Lillo Restivo, Mattia Perri, Amedeo Vaccaro. Insieme al gruppo di A Cuore Aperto don Saverio Pititteri, cappellano dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, che da anni fa la spola tra la Sicilia e la Tanzania dove sta seguendo, tra l’altro, i lavori per una nuova scuola materna che si sta realizzando a Ihimbo, nel distretto di Kilolo, grazie a donazioni di persone dell’Agrigentino.

“Oggi più di prima – afferma il professor Ruvolo – riteniamo importante aiutare le popolazioni africane soprattutto a casa loro, noi continueremo a fare la nostra parte in Tanzania, come facciamo ormai da quattordici anni. Il nostro contributo è certamente una goccia nell’oceano, ma siamo veramente contenti di poter aiutare anche poche persone a riscattarsi nella propria terra e a non sentire la necessità di emigrare verso l’Europa dove l’immigrazione di massa sta provocando tensioni sociali e politiche non indifferenti. Se la gente riesce a stare bene nella propria terra non sente la necessità di fuggire alla ricerca di un futuro migliore. Grazie al contributo di tanti volontari e benefattori che sostengono le nostre iniziative, molto è quello che siamo riusciti a fare in questi anni ad Ipogolo sul fronte della promozione della salute e della formazione alle professioni sanitarie. Abbiamo dato cure a centinaia di malati bisognosi e abbiamo dato la possibilità di studiare a duecento giovani, alcuni dei quali sono già diventati medici e infermieri e a loro volta stanno contribuendo a migliorare i servizi sanitari in una terra che, tra enormi difficoltà, in questi anni sta facendo significativi passi avanti anche se ancora c’è moltissimo da fare”.

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VIDEO – Intervista al prof. Ruvolo su Tva, su salute e solidarietà tra Sicilia e Africa

Intervista su Tva al cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente dell’associazione onlus “A Cuore Aperto”, nel corso di uno speciale a cura del direttore Arturo Cantella. Ruvolo parla dell’esperienza professionale e di volontariato, tra la Sicilia e l’Africa. Ecco il video integrale dello “speciale” di Tele Video Agrigento.

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Volontariato, come donare il 5 x 1000 Irpef all’onlus A Cuore Aperto

Ogni contribuente ha la possibilità di devolvere il 5 x mille dell’IRPEF all’associazione onlus A Cuore Aperto. Il contribuente potrà far valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi. Il codice fiscale/partita Iva dell’associazione onlus A Cuore Aperto è il seguente: 97172180826.

Tutte le altre informazioni per iscriversi all’associazione onlus A Cuore Aperto diretta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo e per contribuire a sostenere la missione di assistenza sanitaria in Africa attraverso il progetto “Un cuore per Ipogolo” si possono trovare sul sito web www.cuoreaperto.it.

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Suor Angel dottoressa in Medicina, la sua storia tra fede e studio dal Congo alla Sicilia

suorangellddChi ha seguito in questi anni le attività dell’associazione “A Cuore Aperto” e della Comunità “Cristiani nel Mondo” non può non conoscerla. Si chiama Suor Angel ma il suo nome di battesimo è Bipendu Nama Kalela Angel. La sua storia è affascinante e molto particolare.

Angel nasce il 18 maggio del 1973 in Congo, e precisamente a Katanga, una città nel cuore della Repubblica Democratica di circa 720 mila abitanti e conosciuta in particolare per l’estrazione dei diamanti. Seconda di dieci figli, cinque sorelle e cinque fratelli, Angel ha la fortuna di avere genitori attenti e interessati alla sua formazione e ai suoi studi e, nonostante le tante bocche da sfamare, inizia la scuola elementare nella sua città per poi continuare con la scuola media, quindi con quella superiore di indirizzo commerciale e amministrativo fino ad arrivare al diploma.

Le piace studiare ma la sua scelta è diversa rispetto a quella di tante ragazze sue coetanee. Fin dall’età di sei anni, infatti, sente in lei radicata la vocazione e proprio questa grande fede e l’interesse così forte nei confronti della Chiesa la spingono a intraprendere e a portare a compimento gli studi in Teologia nel suo Paese. Sceglie allora la vita religiosa che la porta nel 2005 a lasciare la sua famiglia e il Congo e a partire per in Italia. Qui si imbatte nella Comunità “Cristiani nel Mondo”, quindi nell’Associazione “A cuore Aperto”. Nel 2004, infatti, veniva operato presso il reparto di Cardiochirurgia del Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo, Monsignor Giuseppe Di Marco, padre spirituale della Comunità. Anche l’Associazione, quindi, come la Comunità “Cristiani nel Mondo” conosce Suor Angel appena arrivata in Italia.

Fin da subito Suor Angel dimostra, insieme alla forte vocazione, anche una grande curiosità e una decisa volontà di continuare a imparare e a mettersi in gioco. È intelligente e volenterosa e per questo l’associazione “A Cuore Aperto” le offre la possibilità, grazie ad una borsa di studio, di intraprendere gli studi universitari presso l’Università di Palermo. Nel capoluogo siciliano suor Angel si iscrive, nel 2007, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Non ha diciotto anni come i suoi compagni d’aula e non veste jeans strappati e scarpe da ginnastica eppure si integra perfettamente, frequenta le lezioni, incontra amici e compagni di studi, riesce a conciliare la vita della studentessa universitaria, tra appunti e fotocopie, con quella religiosa, tra ritiri e preghiere, e persino con quella comunitaria, fatta di momenti di incontro e condivisione.

Aiuta ed è aiutata in questi anni da Suor Rosa che con lei abita nella casa della Comunità in Via Crisafulli a Palermo. Sono anni sicuramente intensi e a tratti difficili, anche per la complessità inevitabile della facoltà scelta e del dover studiare in una lingua che, seppur conosciuta molto bene, resta una lingua straniera. In questi dieci anni in Italia torna una sola volta nel suo Paese a salutare i suoi genitori, la madre di 59 anni e il padre di 65, ritrovando un Congo affamato in cui la vita è fatta di dolore e sofferenza e in cui il progresso economico e quello tecnologico non riescono ad arrivare, almeno non per tutti.

Suor Angel, tenace e determinata, arriva finalmente al momento tanto atteso da qualsiasi studente: il giorno della laurea. Discute infatti la sua tesi, dal titolo “Valvolopatia associata a valvola aortica bicuspide” il 30 marzo scorso con il Prof. Giovanni Ruvolo. Tante le persone che hanno partecipato con lei a questo momento importante non solo nella vita di Suor Angel ma anche per la Comunità “Cristiani nel Mondo” e per l’Associazione “A Cuore Aperto”. Fiduciosi che la vocazione religiosa saprà integrarsi e diventare una cosa sola con la vocazione verso il prossimo che il mestiere del medico dovrebbe avere come prerequisito e presupposto, vogliamo augurare a Suor Angel una lunga carriera certi che saprà essere un eccellente medico e un grande esempio di umanità e professionalità.

 

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Adozioni a distanza bimbi africani, aiuta “Un Cuore per Ipogolo”

Proseguono le adozioni a distanza dei bimbi africani della Tanzania nell’ambito del progetto “Un Cuore per Ipogolo” che prevede anche assistenza sanitaria e scolastica. Per dare un contributo all’iniziativa “Un Cuore per Ipogolo” usare il conto corrente postale n. 90028622. Coordinate postali internazionali: IT-37 – CIN A – ABI 07601 – CAB 16600. Sportelli Bancari: IBAN IT 59U 0301904615 000000471976.

Nelle foto alcuni degli ultimi bambini adottati nel 2014

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Si ricorda inoltre che la legge finanziaria dà la possibilità ad ogni contribuente di devolvere il 5 per mille dell’IRPEF all’associazione “A cuore aperto” in quanto onlus. Il contribuente potrà fare valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi.

Nello spazio sotto la firma è necessario, inoltre, indicare il codice fiscale dell’associazione onlus “A cuore aperto”. Codice fiscale: 97172180826. Potrai così aiutarci a sostenere le nostre iniziative in Italia e in Africa e non ti costa niente.E’ possibile sostenere le attività della onlus “A cuore aperto”, presieduta dal prof. Giovanni Ruvolo, iscrivendosiall’associazione al costo annuale di 35 euro. Per iscriversi inviare i propri dati anagrafici all’indirizzo mail info@cuoreaperto.it, successivamente il pagamento della quota annuale sul conto corrente postale n. 58891946. Gli iscritti ricevono ogni mese direttamente a casa “Cardionews”, il nostro mensile di informazione e cultura sanitaria, e saranno informati su tutte le iniziative sociali anche sul sito web Cardionews.Eu.