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A Cuore Aperto onlus, assemblea annuale a Favara il 12 settembre

salutedelcuoreLa salute del cuore, l’importanza della prevenzione, le nuove tecniche cardiologiche e cardiochirurgiche per curarlo. Se ne discuterà con gli esperti nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione onlus “A Cuore Aperto” in programma il 12 settembre, a partire dalle ore 16.30, al Castello Chiaramonte di Favara. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Ordine dei medici della provincia di Agrigento.

A portare i saluti iniziali saranno il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente di “A Cuore Aperto”; Salvatore Puma, presidente dell’Ordine dei medici dell’Agrigentino, e il sindaco di Favara Rosario Manganella, il presidente comitato provinciale di Agrigento della Croce Rossa, Angelo Vita.

Nel corso dell’incontro, che sarà moderato dal cardiologo Carmelo Vitello, sono previsti gli interventi del cardiochirurgo Linda Pisano; (“Stenosi aortica e insufficienza mitralica: di cosa si tratta?”); del cardiologo Fabio Triolo (“L’ecografia nella valvulopatia: che informazioni ci dà?”), entrambi all’opera al policlinico “Giaccone” di Palermo; del dottor Antonino Patti, specialista in medicina del lavoro (“Ho subito un intervento chirurgico, ho diritto all’invalidità?”); del professor Giovanni Ruvolo, direttore di Cardiochirurgia all’ospedale Tor Vergata di Roma (“Nuove tecniche mininvasive per il trattamento della patologia valvolare mitralica e aortica“).

Infine, Margherita La Rocca, deputata all’Ars e volontaria dell’associazione onlus presenterà la relazione sulle attività svolte durante l’anno e illustrerà le nuove iniziative di “A Cuore Aperto”. Al termine dei lavori è prevista la consegna delle divise donate dall’associazione onlus “A Cuore Aperto”al comitato provinciale di Agrigento della Croce Rossa.

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Volontariato, come donare il 5 x 1000 Irpef all’onlus A Cuore Aperto

Ogni contribuente ha la possibilità di devolvere il 5 x mille dell’IRPEF all’associazione onlus A Cuore Aperto. Il contribuente potrà far valere tale donazione apponendo la firma nel settore: “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni e fondazioni” del modello della dichiarazione dei redditi. Il codice fiscale/partita Iva dell’associazione onlus A Cuore Aperto è il seguente: 97172180826.

Tutte le altre informazioni per iscriversi all’associazione onlus A Cuore Aperto diretta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo e per contribuire a sostenere la missione di assistenza sanitaria in Africa attraverso il progetto “Un cuore per Ipogolo” si possono trovare sul sito web www.cuoreaperto.it.

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Suor Angel dottoressa in Medicina, la sua storia tra fede e studio dal Congo alla Sicilia

suorangellddChi ha seguito in questi anni le attività dell’associazione “A Cuore Aperto” e della Comunità “Cristiani nel Mondo” non può non conoscerla. Si chiama Suor Angel ma il suo nome di battesimo è Bipendu Nama Kalela Angel. La sua storia è affascinante e molto particolare.

Angel nasce il 18 maggio del 1973 in Congo, e precisamente a Katanga, una città nel cuore della Repubblica Democratica di circa 720 mila abitanti e conosciuta in particolare per l’estrazione dei diamanti. Seconda di dieci figli, cinque sorelle e cinque fratelli, Angel ha la fortuna di avere genitori attenti e interessati alla sua formazione e ai suoi studi e, nonostante le tante bocche da sfamare, inizia la scuola elementare nella sua città per poi continuare con la scuola media, quindi con quella superiore di indirizzo commerciale e amministrativo fino ad arrivare al diploma.

Le piace studiare ma la sua scelta è diversa rispetto a quella di tante ragazze sue coetanee. Fin dall’età di sei anni, infatti, sente in lei radicata la vocazione e proprio questa grande fede e l’interesse così forte nei confronti della Chiesa la spingono a intraprendere e a portare a compimento gli studi in Teologia nel suo Paese. Sceglie allora la vita religiosa che la porta nel 2005 a lasciare la sua famiglia e il Congo e a partire per in Italia. Qui si imbatte nella Comunità “Cristiani nel Mondo”, quindi nell’Associazione “A cuore Aperto”. Nel 2004, infatti, veniva operato presso il reparto di Cardiochirurgia del Policlinico universitario “Paolo Giaccone” di Palermo, Monsignor Giuseppe Di Marco, padre spirituale della Comunità. Anche l’Associazione, quindi, come la Comunità “Cristiani nel Mondo” conosce Suor Angel appena arrivata in Italia.

Fin da subito Suor Angel dimostra, insieme alla forte vocazione, anche una grande curiosità e una decisa volontà di continuare a imparare e a mettersi in gioco. È intelligente e volenterosa e per questo l’associazione “A Cuore Aperto” le offre la possibilità, grazie ad una borsa di studio, di intraprendere gli studi universitari presso l’Università di Palermo. Nel capoluogo siciliano suor Angel si iscrive, nel 2007, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Non ha diciotto anni come i suoi compagni d’aula e non veste jeans strappati e scarpe da ginnastica eppure si integra perfettamente, frequenta le lezioni, incontra amici e compagni di studi, riesce a conciliare la vita della studentessa universitaria, tra appunti e fotocopie, con quella religiosa, tra ritiri e preghiere, e persino con quella comunitaria, fatta di momenti di incontro e condivisione.

Aiuta ed è aiutata in questi anni da Suor Rosa che con lei abita nella casa della Comunità in Via Crisafulli a Palermo. Sono anni sicuramente intensi e a tratti difficili, anche per la complessità inevitabile della facoltà scelta e del dover studiare in una lingua che, seppur conosciuta molto bene, resta una lingua straniera. In questi dieci anni in Italia torna una sola volta nel suo Paese a salutare i suoi genitori, la madre di 59 anni e il padre di 65, ritrovando un Congo affamato in cui la vita è fatta di dolore e sofferenza e in cui il progresso economico e quello tecnologico non riescono ad arrivare, almeno non per tutti.

Suor Angel, tenace e determinata, arriva finalmente al momento tanto atteso da qualsiasi studente: il giorno della laurea. Discute infatti la sua tesi, dal titolo “Valvolopatia associata a valvola aortica bicuspide” il 30 marzo scorso con il Prof. Giovanni Ruvolo. Tante le persone che hanno partecipato con lei a questo momento importante non solo nella vita di Suor Angel ma anche per la Comunità “Cristiani nel Mondo” e per l’Associazione “A Cuore Aperto”. Fiduciosi che la vocazione religiosa saprà integrarsi e diventare una cosa sola con la vocazione verso il prossimo che il mestiere del medico dovrebbe avere come prerequisito e presupposto, vogliamo augurare a Suor Angel una lunga carriera certi che saprà essere un eccellente medico e un grande esempio di umanità e professionalità.

 

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Medici e infermiere “A Cuore Aperto” in Tanzania

DSC_0566dOltre a poter studiare in Africa, ai più “meritevoli” viene data dall’associazione onlus “A Cuore Aperto” la possibilità di studiare anche in Italia. Tra le studentesse africane che si stanno laureando in Sicilia, all’università di Medicina di Palermo, suor Angel Bipendu: “Sto avendo la possibilità di studiare grazie all’associazione onlus A Cuore Aperto e la mia missione – dice – sarà in Tanzania, per garantire continuità ai progetti avviati dal prof. Giovanni Ruvolo”. “Sono quasi duecento – afferma Margherita La Rocca – le infermiere, ma anche assistenti sanitari o medici che sono diventati anche manager in ospedali della Tanzania, che abbiamo fatto studiare in questi 10 anni di collaborazione tra l’associazione A Cuore Aperto e la Comunità Cristiani nel Mondo che ha avviato la missione a Ipogolo quasi venti anni fa”.

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VIDEO. Missione in Tanzania ‘A Cuore Aperto’ 2014

cuoreaperto“Continuiamo a portare gratuitamente la salute laddove se la sognano, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari ma anche per le altre specialità mediche come per esempio l’odontoiatria. Tanto è quello che abbiamo fatto in questi primi dieci anni di attività, altri ancora sono i progetti futuri che porteremo avanti grazie al supporto di centinaia di volontari e benefattori che sostengono le nostre iniziative tra la Sicilia e l’Africa”.
Così il professor Giovanni Ruvolo, primario del reparto di cardiochirurgia del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e presidente dell’associazione onlus “A Cuore Aperto”, di ritorno dalla Tanzania dove ha operato in queste settimane per il decimo anno consecutivo insieme a un gruppo di medici e volontari nell’ambito del progetto “Un cuore per Ipogolo” 2014. Significativo il bilancio: quattrocento le visite cardiologiche eseguite tra diagnosi, terapia e assistenza per gli interventi chirurgici; cento le visite e le cure odontoiatriche.
FOTOGALLERY SULLA PAGINA FACEBOOK A CUORE APERTO

“Sono molto felice – afferma Giovanni Ruvolo – che in questi anni abbiamo realizzato tante belle cose in Tanzania, nel villaggio di Ipogolo ma anche in altri villaggi. I punti cardine del progetto sono la formazione e l’assistenza sanitaria. Oltre a curare centinaia di malati abbiamo dato l’opportunità di studiare a centinaia di persone, molte delle quali sono diventati medici, infermieri, operatori sanitari. E’ certamente una bella soddisfazione oltre che un grande aiuto a questo popolo che ne ha tanto bisogno”.
Insieme al professor Ruvolo anche la presidente della Comunità Cristiani nel Mondo e deputata regionale Margherita La Rocca che si occupa dell’organizzazione, il cardiologo Paride Giannantoni di Roma, gli odontoiatri Giacinto Marra di Cattolica Eraclea e Piermario Palattella di Roma, le infermiere Nazarena Reina di Palermo e Francesca Albani di Roma, la giovane animatrice Florinda Gulotta di Montevago e il volontario Amedeo Vaccaro di Sciacca.
“Abbiamo avviato dieci anni fa il progetto ‘Un cuore per Ipogolo’ che è fondamentalmente di tipo sanitario e che ha la sua base nel villaggio di Ipogolo, nel dispensario che la Comunità Cristiani del Mondo porta avanti ormai da oltre 15 anni. Ma non possiamo fermarci solo ai bisogni sanitari, il cuore – afferma Margherita La Rocca – deve andare oltre quindi ci dedichiamo alla formazione, all’assistenza scolastica, all’animazione per i bimbi e al sostegno a tante famiglie povere fornendo cibo e vestiti.
Tutte iniziative che possiamo portare avanti grazie a centinaia di volontari e benefattori che ci offrono generosamente il loro contributo. Siamo convinti che nel momento in cui dai l’istruzione e la salute – aggiunge – la gente sta bene nella propria terra, non è destinata a fuggire e a scappare mettendo a rischio la propria vita. Dovremmo tutti lavorare in questa direzione, perché secondo me la pace in terra si realizza in questo modo”.